Laboratorio di geografia (IB)

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2 aprile 2017 di donablogger

LABORATORIO DI GEOGRAFIA

Si può imparare divertendosi?”.

È una domanda che mi pongo spesso, anzi quasi sempre, soprattutto ogni volta che i concetti da trasmettere ai miei alunni sono particolarmente complessi, impegnativi o, più semplicemente, lontani dal loro modo di essere e dal loro orizzonte culturale, insomma quando sono…noiosi, o così almeno li percepiscono. È qui allora che inizia la sfida: far sì che l’apprendimento divenga un fare attivo, un esercizio di competenze spendibile nei più diversi ambiti e, allo stesso tempo, un’azione coinvolgente, creativa, fantasiosa e, perché no?, divertente.

Nasce così questo piccolo esperimento che è un tentativo di mediare tra i diversi canali comunicativi (trasmissione orale, testo scritto, laboratorio manuale, attività digitale e multimediale insieme a un pizzico di teatralità) per raggiungere un risultato originale, e direi che l’obiettivo è stato centrato, ma senza perdere di vista l’obiettivo principale e cioè l’apprendimento di un particolare argomento di geografia.

Ma ora spazio agli alunni e lasciamo le spiegazioni alle parole e ai lavori degli alunni per poter poi rispondere alla domanda iniziale.

Buona lettura e buona visione!

Prof. Rocci

IL NOSTRO LAVORO

I ragazzi della nostra classe, la 1^B, hanno realizzato due plastici ciascuno.

Questi lavori sono stati eseguiti utilizzando il cartone e, con pochi altri semplici materiali, si sono ottenuti degli esempi di carte geografiche, simili a quelle realizzate dai geografi.

Un plastico rappresenta un’isola con le varie altezze segnalate dai diversi colori.

Il secondo plastico rappresenta una pianura dentro cui c’è il lago con le varie profondità indicate dalle diverse gradazioni di colore.

Tutto ciò è stato fatto per farci capire meglio a livello pratico, cioè manuale, come i geografi lavorano e come realizzano le carte geografiche, le curve di livello e la legenda.

MICHELE E LORENZO CAMBIANICA

 

Cosa abbiamo fatto?

Noi abbiamo realizzato un lago e un’ isola per spiegare le curve di livello. Abbiamo ricopiato su un foglio il lago e l’isola per capire come fanno i geografi a realizzare una carta geografica e, infine, la abbiamo colorata con i colori scritti nella legenda. Per fare il lago e l’ isola abbiamo utilizzato per ognuno almeno 4 cartoni e poi li abbiamo colorati per fare vedere le altezze o le profondità.

Le curve di livello chiamate isobate servono per misurare le profondità delle acque, invece le isoipse servono a misurare le altezze di un territorio.

Alberto Lazzari e Nicola Pasinelli

 

lago

 

La nostra isola è fatta con dei cartoncini ed è composta da vari strati di colore e forma diversi, come una torta.

Ecco una legenda dei colori:

Blu scuro: tra i -1500 e i -3000 metri

Blu chiaro: tra i -500 e i -1500 metri

Turchese: tra gli 0 e i -500 metri

Verde: tra gli 0 e i +200 metri

Giallo: tra i +200 e i +600 metri

Marrone chiaro: tra i +600 e i +1500 metri

Marrone scuro: tra i +1500 e i +3000 metri

Ma se la si guarda dall’alto, appare come una carta geografica: sembra solo un disegno. Abbiamo fatto questo lavoro per saper distinguere la differenza tra le carte geografiche e la realtà. Infatti, se si guarda l’Italia su una carta geografica, la si vede piatta, ma nella realtà l’Italia non è piatta: ci sono le pianure, le colline, le montagne,ecc … . L’abbiamo fatto anche per saper rappresentare con i colori le profondità e le altezze.

Abbiamo usato le curve di livello per permetterci di riuscire a rappresentare l’isola usando i vari strati. I colori ci sono serviti per rappresentare le diverse altezze del terreno e la profondità dell’acqua.

Michela e Kristina

carta

Ecco come realizzare i nostri lavori:
1-procurarsi dei pezzi di cartone,
2-tagliarli grandi quanto un quaderno,
3-la base lasciarla intera,
4-man mano che si sale tagliarli sempre più piccoli e ondulati,
5-incollarli dal più piccolo al più grande,
6-per finire colorare tutti gli strati di cartone usando i colori della legenda.
Per costruire il lago bisogna partire dall’alto così creando dei buchi dal più piccolo al più grande e la base lasciarla intera.

Martina Boffelli e Martina Castioni

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One thought on “Laboratorio di geografia (IB)

  1. Benedetta ha detto:

    Che bravi.

    Mi piace

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